La Biodinamica

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La Biodinamica

Applicata in tutto il mondo dal 1924 da aziende di ogni estensione e tipologia, essa parte dal fondamento che l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace.

L’agricoltore biodinamico conosce tali influenze e conseguentemente adotta un metodo pratico che le favorisce, col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri.

 I tre principi della Biodinamica sono:

1) mantenere la fertilità della terra;

2) rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti;

3) produrre alimenti di qualità più alta possibile.

Oltre a recuperare pratiche tradizionali, quali il sovescio e la rotazione delle colture, l’agricoltura biodinamica si basa su una serie di “preparati” utilizzati in dosi omeopatiche, che funzionano come vere medicine per il terreno e per le piante. Ne risulta un progressivo risanamento del terreno, con un aumento di humus stabile e una qualità superiore dei prodotti. 
È un apporto di conoscenze che si offre a integrazione della cultura agronomica ufficiale, determinandone il rinnovamento in uno spirito più etico ed estetico e che favorisce una nuova professionalità dell’agricoltore, cosciente e corresponsabile.

Un organismo vivente

“Un’azienda agricola si realizza nel miglior senso della parola se può venire concepita come una specie di individualità a se stante, come un organismo conchiuso in se stesso. Ogni azienda dovrebbe avvicinarsi nella massima misura possibile a questa condizione. Ciò significa che si deve trovare in seno all’azienda quanto necessario per il suo funzionamento compreso il bestiame. Quindi i concimi e le altre cose che arrivano dall’esterno, in un’azienda ideale dovrebbero essere considerati come un rimedio per un organismo malato” Rudolf Steiner

L’obiettivo principale è ottenere uno stato di equilibrio fra le principali componenti dell’azienda agricola: il terreno, la pianta, l’animale e l’uomo.

La Di Vaira diventa così un organismo vivente, caratterizzato da numerosi ambienti naturali (torrenti, laghetti, boschi, canneti, ecc.), dove la produzione vegetale si integra con l’allevamento animale. Si ricorre infatti solo a concimi organici, preferendo nettamente il letame aziendale arricchito da preparati biodinamici da cumulo. Vengono inoltre effettuate le rotazioni fra colture a foglia, fiore, radice e frutto. La pratica dei sovesci infine aiuta ad incrementare la sostanza organica del suolo e a favorire l’umificazione, mentre la cura di siepi e alberature lungo le colture garantisce un aumento della biodiversità.

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L'allevamento

Nella calda cornice di oliveti, vigne e campi, gli animali sono i primi ospiti della fattoria e attorno a loro ruota buona parte delle attività quotidiane in Di Vaira.

Le coltivazioni

La Fattoria Di Vaira può contare su un’estensione agricola notevole, che permette di differenziare le attività di produzione, di ruotare le colture e lo svolgimento di tutte quelle attività mirate all’autosufficienza.

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