Estate 2017

Certo che nelle aziende agricole il lavoro non si ferma mai, ma è innegabile che la tarda primavera e l’estate sono proprio il periodo culmine dell’anno, quello in cui agli impegni soliti si aggiungono tutti quegli appuntamenti stagionali che segnano il punto d’arrivo di tante delle attività svolte nei mesi precedenti, così è per la fienagione, per esempio, che segna sempre un po’ l’inizio dell’estate vera e che è per noi sempre un momento importante perché i fieni sono alimento quanto mai prezioso per la stalla, soprattutto se come da noi le vacche mangiano esclusivamente prodotto aziendale, capirete allora che una buona fienagione significa la creazione di un circolo virtuoso: buon fieno, vacche in forma, buon latte, buoni formaggi , consumatori soddisfatti , buone vendite e via così…e possiamo dire che quest’anno siamo soddisfatti del risultato, vediamo che il lavoro migliora di anno in anno, impariamo a farlo sempre meglio e siamo soprattutto orgogliosi del fatto che quest’anno è stata una squadra di ragazzi giovani ad occuparsi di tutto il lavoro, dimostrando grande coscienziosità e voglia di fare bene e lasciateci dire che è una soddisfazione anche questa il vedere dei ragazzi crescere in azienda e responsabilizzarsi e imparare! E naturalmente dopo la fienagione, al culmine del bel tempo, arriva la trebbiatura, quest’anno avevamo farro spelta, farro dicocco, grano duro senatore cappelli,le varie granelle per la stalla ed i grani sperimentali del progetto che portiamo avanti con Peter Kunz, che meriterà presto un discorso più approfondito, diciamo che siamo molti contenti dell’ottima qualità ottenuta sebbene purtroppo le rese siano state un po’ scarse. Ma, diciamolo ora perché poi vale...

Marzo ed Aprile 2017

Per raccontare di ciò che accade nel nostro lavoro  questa volta vogliamo proporre una sorta di piccola esperienza, cercando di farvi immaginare una visione d’insieme di una giornata alla fattoria. Prendiamo una giornata qualunque di questa primavera e, come fossimo uno dei tanti e diversi uccelli che popolano la nostra zona, facciamo un volo sull’azienda: partiamo dalla villa centrale, è mattina, negli uffici i computer sono già accesi e alle scrivanie Paoletta, Nicola ed Antonio sono al lavoro: fogli excel aperti, telefonate, mail, ordini che arrivano, ordini da fare, fornitori che si affacciano, mille cose sempre tutte insieme. In cucina intanto si riordina e, se ci sono ospiti, forse stanno già facendo colazione con lo yogurt, i dolci, le marmellate, il pane preparato da noi e poi magari faranno una passeggiata fino al mare, mentre nello spaccio subito accanto Stefania prepara il banco e gli ordini da spedire ai negozi; da poco è passato Sileno a portare dal caseificio le ricotte scolate e subito è tornato su a lavorare gli altri formaggi. Dalla villa eccoci alla stalla, le vacche sono state munte, Fabrizio, il capostalla sta tornando dai campi con l’erba appena falciata per farle mangiare, ed intanto si pulisce, si raccoglie il letame e si fanno i mille lavori quotidiani che una stalla ben curata richiede, mentre nel piazzale, in mezzo agli innumerevoli plateau di piantine di pomodoro in attesa del trapianto, si fanno i bagni a quelle che verranno messe a terra in giornata. Un’ occhiata all’officina poco lontana, dove come ogni giorno ci sono manutenzioni e riparazioni da fare ai mezzi dell’azienda ed eccoci già in...

Gennaio e Febbraio 2017

Scrivendo queste parole a febbraio ormai finito ormai l’anno non è più così nuovo e noi, così come voi, immaginiamo, stiamo aspettando la primavera e la sua rinascita, che per noi significa soprattutto un nuovo fervore di attività in preparazione della stagione estiva, con i trapianti degli ortaggi estivi, i pomodori in primis, la cura degli impianti di irrigazione, la raccolta delle erbe fresche per la stalla e mille altre attività. E speriamo che nei prossimi mesi il tempo ci assista perché l’anno non è certo cominciato nel migliore dei modi, con neve e gelate proprio all’inizio dell’anno, che ci hanno creato non pochi problemi, e poi maltempo continuo; solo a febbraio avanzato si è ricominciato a vedere un po’ di sole, ma nemmeno un improvviso rialzo delle temperature fa bene alla campagna ed ai suoi frutti e insomma, credeteci che questi alti e bassi ci hanno messo davvero a dura prova quest’anno ed è difficile mantenere sempre buonumore ed ottimismo…ma non demordiamo! E’ in questi casi che diventa più che mai evidente come uno stretto rapporto tra coltivatori, negozianti e consumatori sia o sarebbe quanto mai essenziale per una filiera sana e capace di rendere giustizia ad ogni suo elemento, perché uno scambio sollecito e corretto di informazioni tra tutti aiuterebbe una reale presa di coscienza dei bisogni di ognuno, così il coltivatore potrebbe avere riscontri sui gusti e le necessità dei consumatori e i consumatori potrebbe capire e conoscere sia i momenti di eventuale difficoltà dell’agricoltore, sia le problematiche che ci sono dietro ciò che produce e capire meglio cosa mai è il cibo che compra, da...

Novembre e Dicembre 2016

Ci ritroviamo con il consueto appuntamento per chiudere insieme l’anno appena trascorso ed aprire questo nuovo augurandoci tutti che il tempo che viene ci porti sì impegni, sfide, nuove cose da imparare e mille diversi impegni, ma anche qualche soddisfazione, risultati, non solo materiali ed economici. L’impegno da parte nostra è costante e ed onesto, un impegno che sempre si rinnova con nuovi entusiasmi e che non perde mai di vista il suo scopo, ovvero la incessante ricerca dell’individualità agricola cosi come ci ricorda spesso il dott Steiner nel ciclo di Koberwitz. Nelle conferenze che hanno dato luce alla biodinamica, Steiner ci ricorda spesso che al centro di tutto l’agricoltore deve avere questo concetto perche è con questo che si instaurano poi rapporti evoluti con tutte le altre sfere. Sempre il dott. Steiner in una lettera ad un amico ci ricorda che “dobbiamo sradicare dall’anima tutta la paura e il timore di ciò che il futuro può portare all’uomo. Dobbiamo acquisire serenità in tutti i sentimenti e le sensazioni rispetto al futuro”. Fare agricoltura significa maturare in se questa fiducia cosi come il gesto di semina è un vero e proprio gesto di fiducia nel futuro. E certo noi dubbi sulla direzione del nostro lavoro non ce li abbiamo, ma serve sempre avere il conforto di riscontri e risultati, capire che a percorrere la nostra strada ci sono sempre più persone, che siano coltivatori, negozianti, consumatori, famiglie, giovani, insomma persone di ogni provenienza che comprendano che coltivare del cibo sano e rispettoso della terra e dell’essere umano, considerandoli parte di uno stesso sistema inscindibile sia l’ unica e ormai...

Settembre ed Ottobre 2016

Un inizio d’autunno reso complicato dall’insistenza del cattivo tempo e della pioggia che ci ha costretti a continui ritardi un po’ in tutti i lavori, ma per riprendere le parole di un agricoltore lette di recente sul web, il vero agricoltore non maledice mai il tempo, perchè il vero agricoltore, tanto più se biodinamico, non sente e non può sentire il mondo naturale come avverso o in contrasto con lui e con il suo lavoro, il vero agricoltore non vuole assoggettare con ogni mezzo il mondo naturale ai suoi scopi, al contrario, la natura la osserva, la ascolta, cerca di comprenderla per entrare in sintonia con il suoi ritmi e i suoi movimenti e fare in modo che il suo lavoro e la natura trovino armonia ed equilibrio, mai quindi come avversari con diversi movimenti, ma anzi come parti di uno stesso sistema che nel trovare il suo equilibrio e la sua armonia realizza il suo scopo, per cui anche in momenti di tempo avverso non ci si arrabbia né ci si scoraggia, ma si mettono anzi in opera tutti i proprio mezzi e le proprie capacità di comprensione per trovare soluzioni e metodi che permettano comunque di portare avanti il proprio lavoro, ed anzi, in questo ascolto,in questa ricerca, in questo nuovo adattamento si cresce e si attua una più profonda comprensione del proprio fare e del mondo che ci circonda e cui apparteniamo. Altra cosa è naturalmente quando ci si accorge dei danni apportati al mondo naturale dal fare colpevole ed avido dell’uomo, ma questo è un discorso grande e importante su cui certamente avremo modo di...

Luglio ed Agosto 2016

L’estate per il lavoro agricolo non è certo momento di riposo, perché seppure la terra proprio in estate sta vivendo il suo momento di quiete, sopra il terreno invece le attività fervono e si intrecciano in un via vai incessante. Naturalmente in fattoria a luglio ed agosto protagoniste sono le raccolte degli ortaggi estivi, così alle zucchine si sono poi succedute le melanzane, i meloni, quanto mai dolci ed abbondanti quest’anno, le angurie e poi le diverse varietà di cipolle, dorate, rosse e borrettane, i peperoni e le melanzane. A questi poi, già da luglio si è aggiunta la raccolta dei pomodori, uno dei nostri fiori all’occhiello e sinceramente, viste le difficoltà iniziali dovute alle avverse condizioni atmosferiche, con numerosi sbalzi di temperatura seguiti ai trapianti, una stagione non certo calda ecc. possiamo dirci soddisfatti sia delle rese che della qualità, che anzi ci è parsa davvero buona: abbiamo assaggiato dei pomodori di una dolcezza unica, belli, sodi, rossi con una polpa compatta e ricca che dava gioia già solo a vederla. Ma non si finisce nemmeno di raccogliere che già ai primi di agosto si è cominciato con i trapianti degli ortaggi invernali, un lavoro che a fine mese abbiamo portato a termine per circa metà del totale. Ovviamente in appoggio a tutto questo vitale è l’irrigazione e per i ragazzi che se ne occupano non c’è pausa, né domenica né ferragosto contano, ogni giorno bisogna costantemente essere nei campi, sempre in giro tutto il giorno tra aprire, chiudere, monitorare le necessità appezzamento per appezzamento., un lavoro fondamentale e molto impegnativo da ogni punto di vista. A luglio...

Maggio e Giugno 2016

Con maggio si sono finiti i trapianti degli ortaggi estivi mentre intanto si è proseguito con la fienagione, così importante per poter dare del buon fieno alle nostre vacche e subito è iniziato anche l’impegno delle irrigazioni, sia sui sovesci che poi sugli ortaggi e sui pomodori appena trapiantati., di seguito a questo poi sui campi di ortaggi sono naturalmente cominciate anche le zappature e le sarchiature. Abbiamo continuato a sfalciare gli erbai freschi per la stalla e seminato quelli tardivi ed anche altri sovesci, in modo da mantenere i terreni sempre coperti per non far perdere loro la sostanza organica ed anzi arricchirla con l’importante azione delle radici delle piante seminate. A maggio, e ci teniamo tanto a dirlo, abbiamo raggiunto un piccolo importante traguardo portando per la prima volta un gruppo di manzette al pascolo, obbiettivo che da tempo inseguivamo e che si è finalmente realizzato, un primo esperimento tuttora in corso con nostra grandissima gioia e soddisfazione! E’ bello pensare che si riprende un’ usanza che tantissimi anni fa, prima ancora che venisse costruita l’attuale stalla, quella di cui a breve speriamo possano partire i lavori di ristrutturazione, era già praticata in azienda! Nella vigna i lavori si susseguono: le zappature, la trinciatura dei sovesci, la cimatura, la potatura verde ed i trattamenti con lo zolfo, quanto mai utili vista la stagione molto umida. Intanto in cantina il frutto del passato lavoro in vigna si è potuto vedere: il vino dell’annata 2015 è stato imbottigliato e a giorni sarà disponibile nei negozi, compresa la novità di quest’anno, il vino Quotidiano Rosato! Ed è già cominciata anche...

Aprile 2016

in questa primavera difficile da comprendere, tra giorni caldi, freddi, nebbiosi, piovosi, assolati,ventosi: un’ alternanza di tempo atmosferico che certo non semplifica il nostro lavoro e che ci fa stare costantemente sulle spine; abbiamo iniziato i trapianti, per esempio, ma poiché il tempo si è presentato poi troppo freddo per i pomodori, che sotto i 10° soffrono, ci si è dovuti fermare in attesa di condizioni più favorevoli. Sono proseguite comunque e proseguono, le lavorazioni dei terreni e la loro preparazione, abbiamo seminato i sovesci estivi ed è cominciata anche la fienagione, mentre nella vigna abbiamo trinciato i sovesci e distribuito i preparati. A proposito di vigna, dalla cantina arrivano buone notizie: il vino è quasi pronto e ci aspettiamo che sarà davvero un buon prodotto! Per quanto riguarda le notizie dal resto della fattoria: in stalla tutto procede, le vacche ora sono costantemente nutrite con foraggio fresco ed il latte ed i nostri formaggi ne rende pieno merito, è continuata la formazione per il personale con un incontro con Martin Von Mackensen e alcuni di noi hanno partecipato all’incontro con commercianti e consumatori organizzato da Ecor presso l’azienda Amico Bio a Capua, un’ altra preziosa occasione di scambio e informazione all’interno del nostro mondo che è sempre più ampio, ma che sempre più richiede attiva partecipazione di tutti e sempre maggior conoscenza e consapevolezza. A questo proposito ed anche rispondendo alle richieste di alcuni di voi che ci domandano approfondimento dei temi e delle notizie, approfittiamo di questa newsletter per condividere un testo di Paola Santi, la nostra direttrice, che tratta del tema delle sementi, argomento quanto mai...

Febbraio e Marzo 2016

Abbiamo letto e sentito di parecchie polemiche e discussioni riguardo all’agricoltura biologica e biodinamica in questi ultimi tempi e certo ci dispiacciono e a volte fanno un po’ arrabbiare, ma solo perché ci sembra che siano in gran parte pretestuose e nascano il più delle volte dal pregiudizio e non da reale conoscenza, perché vi possiamo assicurare che viste da qua, dalla realtà del nostro lavoro quotidiano certe polemiche ci sembrano arrivare da qualche mondo lontano che nulla sa della realtà di ciò di cui parla. Per chi lavora ogni giorno in un’azienda biologica o biodinamica è ridicolo sentire “ non credo al biologico” perché quello che tutti noi chiediamo non è un atto di fede, ma di semmai di conoscenza: noi siamo qui ogni giorno a testimoniare con la nostra vita ed il nostro lavoro la pratica della biodinamica, che è appunto e prima di tutto una pratica di agricoltura, qualcosa che in fattoria ogni giorno decine di persone applicano nel loro lavoro nei campi, è gesti, modi di lavorare il terreno, preparati che si usano, attitudini di lavoro, pratiche agricole, e poi prodotti che ad ogni stagione maturano e vengono consumati da migliaia di persone; realtà quotidiana, agricoltura, produzione dunque e non teorie astruse cui si chieda a qualcuno di dare fede. Noi non chiediamo fiducia alla cieca, noi, alla fattoria di vaira come in decine di altre realtà biologiche e biodinamiche chiediamo casomai attenzione e curiosità sane, chiediamo conoscenza, noi siamo qui aperti a chiunque voglia conoscere il nostro lavoro e vederne modi e risultati e su quello vorremmo si basasse ogni giudizio; noi vi proponiamo...

Gennaio 2016

Gli agricoltori parlano sempre del tempo. Perchè il tempo è il fattore imponderabile che arriva alla fine di tutto il lavoro a scompaginare le carte: dopo che uno ha lavorato i terreni, concimato, piantato, irrigato, curato la pianta in ogni fase della sua crescita, è passato nel campo ogni giorno a vedere come procedono le cose, ecco che magari l’inverno non vuole arrivare e gli ortaggi previsti per una raccolta di tre mesi maturano tutti insieme ed il mercato fatica ad accoglierli, oppure arriva una giornata di neve inaspettata, anche una sola notte di gelo ed i bellissimi finocchi che ammiravi in campo si rovinano e il risultato su cui contavi è vanificato in attimo e comunque devi andare avanti e sperare e lavorare con nuova fiducia e già cominciare a programmare la nuova stagione, semine, impianti di irrigazione, raccolte, e come la stagione sarà, se ci sarà caldo o freddo, pioggia o siccità non lo sai, ma l’azienda deve procedere, le persone lavorare, i prodotti arrivare nei banchi, belli e buoni e ricchi della quantità di energie e forze che sono state impiegate per farli crescere. Gli agricoltori sono sempre a fare i conti, e di rado questi conti tornano. Perchè l’agricoltore, forse unico tra tutti i lavoratori, sa quanto deve spendere per fare il suo lavoro per bene, e sa di quali spese non può fare a meno e sa quanto del suo tempo sarà impiegato nel lavoro, tempo che nessuna cifra potrebbe valutare, ma non sa che prezzo potrà chiedere per il suo prodotto, né lo può decidere, perché il mercato decide, ma decide con le...